Le avventure del cronista salentino Rosario Saru Santacroce piacciono a chi non può fare a meno di suspense e mistero ma anche a chi semplicemente ama le buone letture
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domenica 15 ottobre 2017
Un apprezzamento per Il dio danzante
In attesa dei primi riscontri sul giallo Vite spezzate c'è chi ha voglia di scrivere le proprie impressioni sugli altri thriller di Saru Santacroce. Ecco cosa scrive una lettrice su Il dio danzante - delitto nel Salento.
giovedì 8 dicembre 2016
Un altro apprezzamento per Tremiti di paura
Ringrazio Arianna Borgoglio e la sua mansarda dei ravatti per la recensione che potete trovare a questo link http://lamansardadeiravatti.blogspot.it/
Un omicidio efferato, la bellezza della Puglia e, in particolare, delle sue isole, l'amore per la buona tavola e tutta la passione, la voglia di vivere con il sorriso sulle labbra e la sensualità del Salento e dei suoi abitanti: questi gli ingredienti principali del romanzo "Tremiti di paura", un giallo godibile dello scrittore e giornalista Cesario Picca, classe 1972, penna veloce e divertente, un inno al piacere venato di noir.
Tutto merito del giornalista di "nera" nato dalla fantasia di Picca, il piacione Rosario Santacroce, cronista quarantenne salentino che vive a Bologna e lavora per un quotidiano locale.
Un uomo rude, loquace e carismatico q.b, amante di tutto ciò che può essere assaporato e goduto lentamente, dalle donne alla buona cucina, dal sole dorato del Sud al mare cristallino dell'isola di San Nicola.
Soprannominato Saru, è perseguitato dal lavoro, che lo segue anche in ferie, ed è proprio per questo che si trova invischiato nell’omicidio di una facoltosa turista bolognese, come lui in vacanza alle Isole Tremiti, una donna fascinosa che lo stesso protagonista aveva conosciuto il giorno prima durante un giro in barca, un incontro che aveva scatenato in entrambi un profondo e irrefrenabile desiderio.
Da qui inizierà una vorticosa indagine investigativa e giornalistica, un turbinio di prove, indizi, smentite e colpi di scena, favoriti anche dall’amicizia di Saru con il maresciallo della locale stazione, suo compaesano e alleato nelle indagini.
Lo stile è semplice e diretto, il linguaggio è reso ancor più accattivante dalle frequenti citazioni dialettali salentine (Andrea Camilleri docet), la trama contiene un buon mix di erotismo e suspense, leggerezza e realismo.
Anche i personaggi hanno la capacità di instaurare un rapporto di empatia col lettore, nonostante gli scivoloni nella stereotipizzazione non manchino, e la reiterazione nel racconto degli incontri amorosi tra il focoso Saru e la sua volitiva compagna, Elisa, rischi di risultare, talvolta, un po' ripetitiva, pur senza ledere la piacevole lettura di questo romanzo.
Nel complesso un libro leggero, gustoso, una lettura da ombrellone che ben si accompagna ad una vacanza fatta di sole, mare e voglia di divertirsi.
Un omicidio efferato, la bellezza della Puglia e, in particolare, delle sue isole, l'amore per la buona tavola e tutta la passione, la voglia di vivere con il sorriso sulle labbra e la sensualità del Salento e dei suoi abitanti: questi gli ingredienti principali del romanzo "Tremiti di paura", un giallo godibile dello scrittore e giornalista Cesario Picca, classe 1972, penna veloce e divertente, un inno al piacere venato di noir.
Tutto merito del giornalista di "nera" nato dalla fantasia di Picca, il piacione Rosario Santacroce, cronista quarantenne salentino che vive a Bologna e lavora per un quotidiano locale.
Un uomo rude, loquace e carismatico q.b, amante di tutto ciò che può essere assaporato e goduto lentamente, dalle donne alla buona cucina, dal sole dorato del Sud al mare cristallino dell'isola di San Nicola.
Soprannominato Saru, è perseguitato dal lavoro, che lo segue anche in ferie, ed è proprio per questo che si trova invischiato nell’omicidio di una facoltosa turista bolognese, come lui in vacanza alle Isole Tremiti, una donna fascinosa che lo stesso protagonista aveva conosciuto il giorno prima durante un giro in barca, un incontro che aveva scatenato in entrambi un profondo e irrefrenabile desiderio.
Da qui inizierà una vorticosa indagine investigativa e giornalistica, un turbinio di prove, indizi, smentite e colpi di scena, favoriti anche dall’amicizia di Saru con il maresciallo della locale stazione, suo compaesano e alleato nelle indagini.
Lo stile è semplice e diretto, il linguaggio è reso ancor più accattivante dalle frequenti citazioni dialettali salentine (Andrea Camilleri docet), la trama contiene un buon mix di erotismo e suspense, leggerezza e realismo.
Anche i personaggi hanno la capacità di instaurare un rapporto di empatia col lettore, nonostante gli scivoloni nella stereotipizzazione non manchino, e la reiterazione nel racconto degli incontri amorosi tra il focoso Saru e la sua volitiva compagna, Elisa, rischi di risultare, talvolta, un po' ripetitiva, pur senza ledere la piacevole lettura di questo romanzo.
Nel complesso un libro leggero, gustoso, una lettura da ombrellone che ben si accompagna ad una vacanza fatta di sole, mare e voglia di divertirsi.
giovedì 10 novembre 2016
Tremiti di paura, la recensione positiva di Thrillernord
Un'altra recensione positiva per la prima avventura di Saru Santacroce, Tremiti di paura. "Saru è in vacanza nelle “sue” Tremiti, insieme alla sua ultima
conquista, quando, durante una cena romantica al chiar di luna, la pace
delle isole viene squarciata da un urlo disperato. Ovviamente, l'amore per la professione prevale sulla galanteria, e Saru
si lancia immediatamente alla volta del luogo da cui è venuto l'urlo,
arrivando sul posto prima di tutti e trovandosi di fronte a una scena
agghiacciante...". E' quanto si legge nella recensione redatta da Gian Luca A. Lamborizio, blogger, editor e digital pr, della redazione di Thrillernord. E ancora: "Le indagini della magistratura e quelle personali di Saru per conto del
suo giornale, si intrecceranno, con un certo humor, dipanandosi poi fra
mariti traditi, amanti insoddisfatte, parenti serpenti, pubblici
ministeri inizialmente molto sospettosi, simpatici marescialli dei
carabinieri, epiche abbuffate, avventure erotiche e tanto altro ancora.
Il personaggio principale, il cronista di nera Rosario Santacroce, c'è, indubbiamente, e riesce subito molto simpatico al lettore, con la sua inclinazione a una leggera pinguedine, alle mangiate colossali e alle belle donne, pur restando sempre un sagace giornalista perennemente in bonaria ma scaltra lotta con i colleghi delle altre testate per un'esclusiva o un pezzo a sensazione.
La storia anche, molto ben costruita e portata avanti con logica concatenazione (Cesario Picca è anche cronista di valore)". La recensione e l'intervista si possono trovare cliccando qui.
Il personaggio principale, il cronista di nera Rosario Santacroce, c'è, indubbiamente, e riesce subito molto simpatico al lettore, con la sua inclinazione a una leggera pinguedine, alle mangiate colossali e alle belle donne, pur restando sempre un sagace giornalista perennemente in bonaria ma scaltra lotta con i colleghi delle altre testate per un'esclusiva o un pezzo a sensazione.
La storia anche, molto ben costruita e portata avanti con logica concatenazione (Cesario Picca è anche cronista di valore)". La recensione e l'intervista si possono trovare cliccando qui.
venerdì 16 settembre 2016
The BooksCatcher: [Hey, what's up?] I gialli di Cesario Picca
The BooksCatcher: [Hey, what's up?] I gialli di Cesario Picca Grazie a Laura Franchin che ha ospitato sul suo blog le avventure di Rosario Saru Santacroce
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