Perché, come spiega
Saru Santacroce nel suo
giallo Gioco mortale - delitto nel mondo della trasgressione, parafrasando
Jung, la libido non è solo una pulsione sessuale come la definiva
Freud,
ma una forma di energia psichica che costituisce per l'uomo una spinta
vitale che va al di là dell'ambito esclusivamente sessuale acquistando
il valore di una vera e propria trasformazione spirituale. Perché la
stagnazione della libido, tanto quanto una diga che accumula senza una
valvola di sfogo, può essere distruttiva per il soggetto dando luogo a
nevrosi, isteria, ansia, depressione, ossessione, fobia e psicosi. E se
trasgredire non è peccato occorre ricordare che può far rima con
morire perché
Eros e
Tanathos possono essere due facce della stessa medaglia.