Le avventure del cronista salentino Rosario Saru Santacroce piacciono a chi non può fare a meno di suspense e mistero ma anche a chi semplicemente ama le buone letture
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venerdì 17 febbraio 2017
Saru, Gioco mortale e l'equilibrio tra Eros e Tanathos
Perché, come spiega Saru Santacroce nel suo giallo Gioco mortale - delitto nel mondo della trasgressione, parafrasando Jung, la libido non è solo una pulsione sessuale come la definiva Freud,
ma una forma di energia psichica che costituisce per l'uomo una spinta
vitale che va al di là dell'ambito esclusivamente sessuale acquistando
il valore di una vera e propria trasformazione spirituale. Perché la
stagnazione della libido, tanto quanto una diga che accumula senza una
valvola di sfogo, può essere distruttiva per il soggetto dando luogo a
nevrosi, isteria, ansia, depressione, ossessione, fobia e psicosi. E se trasgredire non è peccato occorre ricordare che può far rima con morire perché Eros e Tanathos possono essere due facce della stessa medaglia.
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venerdì 20 gennaio 2017
Con un Gioco mortale trasgredire vuol dire anche morire
Se ti piace fare un Gioco mortale devi anche mettere in conto il fatto che trasgredire possa anche voler dire morire. E' quanto ha scoperto Saru Santacroce seguendo le indagini per scoprire l'autore del delitto nel suo giallo Gioco mortale - delitto nel mondo della trasgressione. Solo alla fine potrete realmente scoprire come è andata.
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lunedì 9 gennaio 2017
Il dio danzante, ma anche Gioco mortale
Il dio danzante - delitto nel Salento è l'ultimo arrivato. E come è giusto che sia la festa e le attenzioni sono tutte per lui. Venerdì prossimo, infatti, il giallo sarà presentato alla Librera Adriatica di Porta Napoli a Lecce nella splendida Sala letteraria 'Mino Carbone' messa a disposizione dalla titolare Daniela Mazzotta. Ma non per questo bisogna dimenticare i suoi fratellini maggiori, le altre avventure del cronista salentino Rosario Saru Santacroce. Come, per esempio, Gioco mortale - delitto nel mondo della trasgressione che mette a nudo ogni risvolto della licenziosità, l'altro aspetto della realtà. E, in effetti, il nuovo spot a corredo di questo post riguarda proprio questo thriller ambientato a Bologna. E indica quanto sia difficile conoscere a pieno chi finisce nel nostro letto, aspetto certamente stuzzicante della trasgressione, ingrediente principe del gioco della seduzione, ma allo stesso pericoloso perché, come recita il sottotitolo, trasgredire vuol dire anche morire...
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venerdì 30 settembre 2016
Saru, la lussuria e i lussuriosi
Una volta lesse che il lussurioso è portato a concentrarsi solo su
alcuni aspetti del partner come il corpo che diventa il polo
dell’attrazione erotica. In tal modo tenderebbe a escludere tutto il
resto e arriverebbe a oggettivare quel corpo e a spersonalizzare la
persona. Da qui la convinzione di chi scriveva che così facendo il
lussurioso non solo non conoscerebbe l’intesa psicologica e affettiva,
ma avrebbe anche paura del confronto con un altro essere umano nel quale
è possibile rispecchiarsi. Quindi concludeva dicendo che il lussurioso
non si vuole specchiare, non si vuole vedere, non si vuole confrontare.
Per la religione dominante la lussuria causerebbe un grave turbamento
della ragione e della volontà, un accecamento della mente, un egoistico
amore di sé che condurrebbe alla negazione dell’amore per il prossimo e
all’incapacità di controllare le proprie passioni.
Argomenti assolutamente lontani da Rosario Santacroce che riteneva il corpo importante alla stregua della mente da dove partiva il contatto. Grazie a questo mix giungeva l’appagamento fisico che portava in dote la serenità dell’anima e della mente, l’acquietamento delle pulsioni, l’azzeramento dei problemi, lo spegnimento della propensione violenta e la gioia della condivisione. Se una persona non riusciva a catalizzarne l’interesse, se non riusciva a catturarne la mente difficilmente finiva nel suo letto. A Saru non interessava la semplice ginnastica da camera come è un rapporto sessuale privo di qualsiasi nutrimento psicologico e mentale. Amava il gioco della seduzione che per essere praticato richiede di per sé capacità incompatibili con il non confronto, la superficialità e l’ignoranza. Soprattutto non tollerava l’egoismo in camera da letto…
(Gioco mortale – Capitolo 7 – La lussuria)
Argomenti assolutamente lontani da Rosario Santacroce che riteneva il corpo importante alla stregua della mente da dove partiva il contatto. Grazie a questo mix giungeva l’appagamento fisico che portava in dote la serenità dell’anima e della mente, l’acquietamento delle pulsioni, l’azzeramento dei problemi, lo spegnimento della propensione violenta e la gioia della condivisione. Se una persona non riusciva a catalizzarne l’interesse, se non riusciva a catturarne la mente difficilmente finiva nel suo letto. A Saru non interessava la semplice ginnastica da camera come è un rapporto sessuale privo di qualsiasi nutrimento psicologico e mentale. Amava il gioco della seduzione che per essere praticato richiede di per sé capacità incompatibili con il non confronto, la superficialità e l’ignoranza. Soprattutto non tollerava l’egoismo in camera da letto…
(Gioco mortale – Capitolo 7 – La lussuria)
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mercoledì 28 settembre 2016
Saru, gli atzechi e la grotta dell’amore
Andò dritto verso la sua femminilità abbeverandosi a quella che gli
atzechi chiamavano la grotta dell’amore. Le fece sentire a lungo la
voglia che aveva di lei finché, ormai pronta, non la penetrò
insinuandosi tra le gambe ornate. Avrebbe potuto venire subito
riempiendola con il suo nettare e invece il gioco durò parecchio. Le
lingue cominciarono a cercarsi e a sfidarsi rincorrendosi in una sorta
di danza indemoniata, vogliose di gustarsi il sapore che già sapevano
avrebbe inebriato le menti. L’uno abbandonato nella morsa dell’altra per
dare corpo all’idea di pos-sesso che non avrebbe mai limitato
la libertà dell’altro. Contribuiva il desiderio ad alimentare quelle
catene immaginarie che li stava legando in un sentimento che rendeva il
loro gioco sempre più esaltante e unico. I colpi erano forti, decisi e
ritmati come le risposte di lei che non amava stare impassibile mentre
il maschio le offriva in dono quello che le spettava di diritto. Si
immolava a quella divinità del sesso di cui era l’unico sacerdote con il
potere di attraversare le porte del tempio sacro. Nella stanza non
volteggiò neppure una parola, solo gemiti di piacere. Involontarie
espressioni di godimento sfuggite al silenzioso controllo imposto dalla
cerimonia sacrificale dei sensi e delle menti. Seguì l’esplosione che
liberò i corpi dal flagello della sublimazione.
(Gioco mortale – Capitolo 25 – Cibo e sesso)
(Gioco mortale – Capitolo 25 – Cibo e sesso)
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Gioco mortale, lussuria, Dante e D’Annunzio
Per un istante si fermò a sbirciare in quella grande scatola che
custodiva gelosamente e tirò fuori un altro ricordo che lo aveva visto
protagonista in una delle tante serate trasgressive che pure si era
concesso e goduto. D’accordo con il vate D’Annunzio che l’aveva
eliminata dalla lista di proscrizione, la lussuria non era un peccato
almeno per come la viveva lui che pure era cattolico praticante. Non le
dava un’accezione negativa perché non ne comandava le azioni e non ne
gestiva l’anima. Non si riteneva in balia delle pulsioni incontrollate
che adorava coccolare convinto com’era che reprimerle poteva essere
peggio che sfogarle. Amava certamente sperimentare, ma fino a quel
momento aveva dimostrato di conoscere il limite oltre il quale non
sarebbe mai andato. Per la continua ricerca di nuovi orizzonti il dottor
Faust forse gli somigliava un pochino e come lui era sicuro di non
correre il rischio di perdere l’anima.
Era certo di non smarrire se stesso perché ogni percorso che intraprendeva aveva i suoi tempi e soprattutto ne conosceva e rispettava il giusto e necessario equilibrio. Così come era sicuro di non essere destinato a varcare la soglia del secondo cerchio dell’Inferno dantesco perché riteneva di non appartenere alla schiera de “i peccator carnali che la ragion sommettono al talento”. Curioso com’era, avrebbe fatto volentieri compagnia al Sommo Poeta pur di incrociare gli sguardi di Francesca da Polenta, Semiramide, Didone, Cleopatra o Elena di Troia. Perché conoscere delle belle donne era per lui uno sforzo che si poteva quantomeno tentare o un pericolo che si poteva correre. Anche se, stavolta, la paura di morire lo stava mettendo a dura prova.
(Gioco mortale – Capitolo 7 – La lussuria)
Era certo di non smarrire se stesso perché ogni percorso che intraprendeva aveva i suoi tempi e soprattutto ne conosceva e rispettava il giusto e necessario equilibrio. Così come era sicuro di non essere destinato a varcare la soglia del secondo cerchio dell’Inferno dantesco perché riteneva di non appartenere alla schiera de “i peccator carnali che la ragion sommettono al talento”. Curioso com’era, avrebbe fatto volentieri compagnia al Sommo Poeta pur di incrociare gli sguardi di Francesca da Polenta, Semiramide, Didone, Cleopatra o Elena di Troia. Perché conoscere delle belle donne era per lui uno sforzo che si poteva quantomeno tentare o un pericolo che si poteva correre. Anche se, stavolta, la paura di morire lo stava mettendo a dura prova.
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Trasgressione senza segreti in Gioco mortale
La trasgressione non avrà più segreti una volta letto Gioco mortale –
delitto nel mondo della trasgressione, la seconda avventura del
cronista salentino Rosario Saru Santacroce. Seguendo le indagini
sull’omicidio di un ricco licenzioso, farete i conti con Carl Jung e
Freud; imparerete cos’è una gang bang; cuck e sweet non saranno più
termini sconosciuti; il cuckoldismo non sarà più un mistero; il marchese
De Sade vi sembrerà un amico burlone della vostra infanzia; quando
sentirete parlare di un bull non penserete più all’andamento
dell’economia. Infine, ne scoprirete delle belle sullo scambio di
coppia, la lussuria, i club privè, l’amico di coppia, le saune naturiste
e i giochi in spiaggia. Il pensiero unico massificato, voyeur e
pruriginoso, definisce corrotto, perverso e malato il mondo della
licenziosità. Si tratta invece di un mondo che è solo l’immagine
riflessa di ciò che siamo e di ciò che probabilmente sogniamo ma senza
avere il coraggio di viverlo per davvero. Perché, come spiega Saru,
parafrasando Jung, la libido non è solo una pulsione sessuale come la
definiva Freud, ma una forma di energia psichica che costituisce per
l’uomo una spinta vitale che va al di là dell’ambito esclusivamente
sessuale acquistando il valore di una vera e propria trasformazione
spirituale. Perché la stagnazione della libido, tanto quanto una diga
che accumula senza una valvola di sfogo, può essere distruttiva per il
soggetto dando luogo a nevrosi, isteria, ansia, depressione, ossessione,
fobia e psicosi. Ancora una volta Saru infarcisce il racconto con
citazioni salentine ed esalta la vita in tutte le sue sfaccettature. E
siccome il sesso ne è una costante importante vive la propria intimità
con spettacolare teatralità e con naturalezza tanto da farla sembrare
facilmente realizzabile. Da qui il messaggio: meno sovrastrutture, meno
tabù e più consapevolezza di se stessi e delle proprie emozioni
probabilmente aiuterebbero a creare un mondo migliore. Il romanzo ha
contenuti forti per cui è molto probabile che Zia Concezione non vi permetterebbe di leggerlo…
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martedì 2 agosto 2016
Sotto l'ombrellone con Saru Santacroce
Per questa calda estate da trascorrere in riva al mare quale compagnia migliore di Saru Santacroce con il quale trascorrere il proprio tempo a leggere un giallo meritevole? Il cronista salentino Saru ti terrà incollato dalla prima all'ultima pagina parlandoti di un femminicidio in Tremiti di paura, noir ambientato nelle Perle dell'Adriatico. Oppure stuzzicherà la tua fantasia con Gioco mortale, un delitto nel mondo della trasgressione con il quale scoprire tutto quello che hai sempre voluto sapere dell'ambiente del peccato e della lussuria.
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venerdì 3 giugno 2016
Saru Santacroce e Cesario Picca trasgrediscono con Gioco mortale
Gioco mortale è una piccante e intrigante avventura che vede impegnato il cronista Saru Santacroce in un omicidio nel mondo della trasgressione. Gioco mortale è un romanzo che spiega davvero tutto sul mondo della licenziosità e nonostante l'argomento si presti a pericolose cadute verso il trash, l'autore è capace di parlarne senza mai scivolare nella trivialità.
Cosa troverete in Gioco mortale - delitto nel mondo della trasgressione
Un ricco libertino, un avvocato gaudente e due donne
apparentemente miti e sottomesse. In mezzo il cronista salentino Rosario (Saru)
Santacroce che segue le indagini sull’ennesimo omicidio. È l’incipit del nuovo
giallo Gioco mortale – delitto nel mondo della
trasgressione, il secondo episodio della saga inventata da Cesario Picca,
già autore di Tremiti di paura. Stavolta
il simpatico giornalista Saru segue un assassinio che ha come sfondo il mondo
della licenziosità, dell’esibizionismo e della carnalità sfrenata. E svela
tutti i retroscena di una realtà che il pensiero unico massificato, voyeur e
pruriginoso, definisce corrotto, perverso e malato. Si tratta invece di un
mondo che è solo l’immagine riflessa di ciò che siamo e di ciò che
probabilmente sogniamo ma senza avere il coraggio di viverlo per davvero.
Perché, come spiega Saru, parafrasando Jung, la libido non è solo una pulsione
sessuale come la definiva Freud, ma una forma di energia psichica che
costituisce per l'uomo una spinta vitale che va al di là dell'ambito
esclusivamente sessuale acquistando il valore di una vera e propria
trasformazione spirituale. Perché la stagnazione della libido, tanto quanto una
diga che accumula senza una valvola di sfogo, può essere distruttiva per il
soggetto dando luogo a nevrosi, isteria, ansia, depressione, ossessione, fobia
e psicosi. Ancora una volta Saru infarcisce il racconto con citazioni salentine
ed esalta la vita in tutte le sue sfaccettature. E siccome il sesso ne è una
costante importante vive la propria intimità con spettacolare teatralità e con
naturalezza tanto da farla sembrare facilmente realizzabile. Da qui il
messaggio: meno sovrastrutture, meno tabù e più consapevolezza di se stessi e
delle proprie emozioni probabilmente aiuterebbero a creare un mondo migliore. Il
romanzo ha contenuti forti per cui è molto probabile che Zia Concezione non vi
permetterebbe di leggerlo…
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sabato 28 maggio 2016
Saru Santacroce vi aspetta con Tremiti di paura e Gioco mortale
Il cronista Rosario Saru Santacroce vi attende per condurvi tra i colori, il mare, le spiagge, la magia, le ricchezze e gli odori del Salento e delle Isole Tremiti. Nei gialli Tremiti di paura e Gioco mortale vi attende un carico di suspense, di gioia di vivere e una carica di erotismo che vi terranno incollati dalla prima all'ultima pagina per giungere poi all'imprevedibile epilogo finale ricco di colpi di scena. Potete acquistare i due gialli su Amazon e su Smashwords oppure su Google e Apple store dal vostro smartphone. E con poco prenderete confidenza con il mare e la magia del Salento in attesa di farlo per davvero la prossima estate.
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venerdì 27 maggio 2016
Cosa sono i gialli con il Salento dentro
Da qualche anno ho inventato il personaggio Rosario Saru Santacroce, un cronista salentino tanto simpatico quanto birichino. Grazie a lui il lettore può leggere delle storie molto intriganti per via di quella verve tipicamente salentina che lo caratterizza. La prima avventura di Saru è stata Tremiti di paura, un thriller ambientato alle isole Diomedee come fa intendere lo stesso titolo. Lì Saru resta invischiato in un femminicidio, nell'omicidio di una facoltosa turista bolognese come lui in vacanza alle Tremiti, le perle dell'Adriatico. Attraverso Saru è possibile scoprire cosa c'è dietro le quinte di una notizia, come i giornalisti raccolgono le informazioni per scrivere gli articoli, le difficoltà e gli scontri continui con gli inquirenti, l'impenetrabilità dei palazzi del potere. Anche se il giallo è ambientato alle Tremiti, il Salento, che è la terra del protagonista, non manca mai. Tanta simpatia, ma troverete anche tanta suspense, tanto colore, numerose citazioni dialettali salentine e l'amore per la buona tavola. Potete acquistare una copia del giallo, in ebook o in cartaceo, su Amazon o su Smashwords o semplicemente collegandovi sul Google store o sull'Apple store del vostro smartphone.
Di Tremiti di paura esiste anche la versione in inglese con il titolo Murder in the Tremiti Isles che potete trovare su in ebook o in cartaceo, su Amazon o su Smashwords o semplicemente collegandovi sul Google store o sull'Apple store del vostro smartphone.
Oltre a Tremiti di paura, è disponibile pure la seconda avventura di Saru Santacroce che si intitola Gioco mortale - delitto nel mondo della trasgressione. Qui il cronista salentino sarà alle prese con l'omicidio di un facoltoso viveur bolognese che si sviluppa nel mondo della licenziosità e della lussuria. Potrete scoprire tutto su questo mondo come nessuno ve l'ha mai raccontato. Grazie alla penna dell'autore potrete vivere di persona e quindi comprendere cos'è una gang bang, lo scambio di coppia, l'amico di coppia, i club privé, le saune naturiste, i giochi in spiaggia, il car sex e molto altro. Il contenuto di questo giallo è molto piccante, ma non si scade mai nel trash. Di scuro, però, Zia Concezione non vi permetterebbe di leggerlo. Potete acquistare una copia del giallo, in ebook o in cartaceo, su Amazon o su Smashwords o semplicemente collegandovi sul Google store o sull'Apple store del vostro smartphone.
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