Le avventure del cronista salentino Rosario Saru Santacroce piacciono a chi non può fare a meno di suspense e mistero ma anche a chi semplicemente ama le buone letture
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lunedì 6 febbraio 2017
Gioco mortale, un giallo davvero stimolante
Perché un giallo che offre degli stimoli rende più piacevole la lettura. Per questo non si può farsi mancare il piacere di leggere Gioco mortale - delitto nel mondo della trasgressione.
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martedì 17 gennaio 2017
Il video di Gioco mortale - delitto nel mondo della trasgressione
Con il giallo Gioco mortale è possibile scoprire un altro mondo. Questo è il messaggio lanciato con il nuovo video realizzato per Gioco mortale - delitto nel mondo della trasgressione laddove il cronista salentino Rosario Saru Santacroce
segue le indagini per scoprire l'autore di un omicidio avvenuto nel
mondo della licenziosità e della passione. Il thriller è condito con il
giusto mix di suspense, mystery e brio come solo il personaggio sa
essere raccontando come si forma una notizia e l'eterna lotta tra
giornalisti e inquirenti per informare i lettori. Al centro c'è il mondo
della trasgressione con i suoi giochi piccanti, le saune naturiste, i
privè, gli scambi di coppia, la nuova filosofia del cuckoldismo, i bull,
le sweet, le gang bang e via discorrendo in un crescendo di sensazioni
che tiene incollato il lettore dalla prima all'ultima pagina.
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venerdì 30 settembre 2016
Saru, la lussuria e i lussuriosi
Una volta lesse che il lussurioso è portato a concentrarsi solo su
alcuni aspetti del partner come il corpo che diventa il polo
dell’attrazione erotica. In tal modo tenderebbe a escludere tutto il
resto e arriverebbe a oggettivare quel corpo e a spersonalizzare la
persona. Da qui la convinzione di chi scriveva che così facendo il
lussurioso non solo non conoscerebbe l’intesa psicologica e affettiva,
ma avrebbe anche paura del confronto con un altro essere umano nel quale
è possibile rispecchiarsi. Quindi concludeva dicendo che il lussurioso
non si vuole specchiare, non si vuole vedere, non si vuole confrontare.
Per la religione dominante la lussuria causerebbe un grave turbamento
della ragione e della volontà, un accecamento della mente, un egoistico
amore di sé che condurrebbe alla negazione dell’amore per il prossimo e
all’incapacità di controllare le proprie passioni.
Argomenti assolutamente lontani da Rosario Santacroce che riteneva il corpo importante alla stregua della mente da dove partiva il contatto. Grazie a questo mix giungeva l’appagamento fisico che portava in dote la serenità dell’anima e della mente, l’acquietamento delle pulsioni, l’azzeramento dei problemi, lo spegnimento della propensione violenta e la gioia della condivisione. Se una persona non riusciva a catalizzarne l’interesse, se non riusciva a catturarne la mente difficilmente finiva nel suo letto. A Saru non interessava la semplice ginnastica da camera come è un rapporto sessuale privo di qualsiasi nutrimento psicologico e mentale. Amava il gioco della seduzione che per essere praticato richiede di per sé capacità incompatibili con il non confronto, la superficialità e l’ignoranza. Soprattutto non tollerava l’egoismo in camera da letto…
(Gioco mortale – Capitolo 7 – La lussuria)
Argomenti assolutamente lontani da Rosario Santacroce che riteneva il corpo importante alla stregua della mente da dove partiva il contatto. Grazie a questo mix giungeva l’appagamento fisico che portava in dote la serenità dell’anima e della mente, l’acquietamento delle pulsioni, l’azzeramento dei problemi, lo spegnimento della propensione violenta e la gioia della condivisione. Se una persona non riusciva a catalizzarne l’interesse, se non riusciva a catturarne la mente difficilmente finiva nel suo letto. A Saru non interessava la semplice ginnastica da camera come è un rapporto sessuale privo di qualsiasi nutrimento psicologico e mentale. Amava il gioco della seduzione che per essere praticato richiede di per sé capacità incompatibili con il non confronto, la superficialità e l’ignoranza. Soprattutto non tollerava l’egoismo in camera da letto…
(Gioco mortale – Capitolo 7 – La lussuria)
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mercoledì 28 settembre 2016
Saru, gli atzechi e la grotta dell’amore
Andò dritto verso la sua femminilità abbeverandosi a quella che gli
atzechi chiamavano la grotta dell’amore. Le fece sentire a lungo la
voglia che aveva di lei finché, ormai pronta, non la penetrò
insinuandosi tra le gambe ornate. Avrebbe potuto venire subito
riempiendola con il suo nettare e invece il gioco durò parecchio. Le
lingue cominciarono a cercarsi e a sfidarsi rincorrendosi in una sorta
di danza indemoniata, vogliose di gustarsi il sapore che già sapevano
avrebbe inebriato le menti. L’uno abbandonato nella morsa dell’altra per
dare corpo all’idea di pos-sesso che non avrebbe mai limitato
la libertà dell’altro. Contribuiva il desiderio ad alimentare quelle
catene immaginarie che li stava legando in un sentimento che rendeva il
loro gioco sempre più esaltante e unico. I colpi erano forti, decisi e
ritmati come le risposte di lei che non amava stare impassibile mentre
il maschio le offriva in dono quello che le spettava di diritto. Si
immolava a quella divinità del sesso di cui era l’unico sacerdote con il
potere di attraversare le porte del tempio sacro. Nella stanza non
volteggiò neppure una parola, solo gemiti di piacere. Involontarie
espressioni di godimento sfuggite al silenzioso controllo imposto dalla
cerimonia sacrificale dei sensi e delle menti. Seguì l’esplosione che
liberò i corpi dal flagello della sublimazione.
(Gioco mortale – Capitolo 25 – Cibo e sesso)
(Gioco mortale – Capitolo 25 – Cibo e sesso)
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Gioco mortale, lussuria, Dante e D’Annunzio
Per un istante si fermò a sbirciare in quella grande scatola che
custodiva gelosamente e tirò fuori un altro ricordo che lo aveva visto
protagonista in una delle tante serate trasgressive che pure si era
concesso e goduto. D’accordo con il vate D’Annunzio che l’aveva
eliminata dalla lista di proscrizione, la lussuria non era un peccato
almeno per come la viveva lui che pure era cattolico praticante. Non le
dava un’accezione negativa perché non ne comandava le azioni e non ne
gestiva l’anima. Non si riteneva in balia delle pulsioni incontrollate
che adorava coccolare convinto com’era che reprimerle poteva essere
peggio che sfogarle. Amava certamente sperimentare, ma fino a quel
momento aveva dimostrato di conoscere il limite oltre il quale non
sarebbe mai andato. Per la continua ricerca di nuovi orizzonti il dottor
Faust forse gli somigliava un pochino e come lui era sicuro di non
correre il rischio di perdere l’anima.
Era certo di non smarrire se stesso perché ogni percorso che intraprendeva aveva i suoi tempi e soprattutto ne conosceva e rispettava il giusto e necessario equilibrio. Così come era sicuro di non essere destinato a varcare la soglia del secondo cerchio dell’Inferno dantesco perché riteneva di non appartenere alla schiera de “i peccator carnali che la ragion sommettono al talento”. Curioso com’era, avrebbe fatto volentieri compagnia al Sommo Poeta pur di incrociare gli sguardi di Francesca da Polenta, Semiramide, Didone, Cleopatra o Elena di Troia. Perché conoscere delle belle donne era per lui uno sforzo che si poteva quantomeno tentare o un pericolo che si poteva correre. Anche se, stavolta, la paura di morire lo stava mettendo a dura prova.
(Gioco mortale – Capitolo 7 – La lussuria)
Era certo di non smarrire se stesso perché ogni percorso che intraprendeva aveva i suoi tempi e soprattutto ne conosceva e rispettava il giusto e necessario equilibrio. Così come era sicuro di non essere destinato a varcare la soglia del secondo cerchio dell’Inferno dantesco perché riteneva di non appartenere alla schiera de “i peccator carnali che la ragion sommettono al talento”. Curioso com’era, avrebbe fatto volentieri compagnia al Sommo Poeta pur di incrociare gli sguardi di Francesca da Polenta, Semiramide, Didone, Cleopatra o Elena di Troia. Perché conoscere delle belle donne era per lui uno sforzo che si poteva quantomeno tentare o un pericolo che si poteva correre. Anche se, stavolta, la paura di morire lo stava mettendo a dura prova.
(Gioco mortale – Capitolo 7 – La lussuria)
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Trasgressione senza segreti in Gioco mortale
La trasgressione non avrà più segreti una volta letto Gioco mortale –
delitto nel mondo della trasgressione, la seconda avventura del
cronista salentino Rosario Saru Santacroce. Seguendo le indagini
sull’omicidio di un ricco licenzioso, farete i conti con Carl Jung e
Freud; imparerete cos’è una gang bang; cuck e sweet non saranno più
termini sconosciuti; il cuckoldismo non sarà più un mistero; il marchese
De Sade vi sembrerà un amico burlone della vostra infanzia; quando
sentirete parlare di un bull non penserete più all’andamento
dell’economia. Infine, ne scoprirete delle belle sullo scambio di
coppia, la lussuria, i club privè, l’amico di coppia, le saune naturiste
e i giochi in spiaggia. Il pensiero unico massificato, voyeur e
pruriginoso, definisce corrotto, perverso e malato il mondo della
licenziosità. Si tratta invece di un mondo che è solo l’immagine
riflessa di ciò che siamo e di ciò che probabilmente sogniamo ma senza
avere il coraggio di viverlo per davvero. Perché, come spiega Saru,
parafrasando Jung, la libido non è solo una pulsione sessuale come la
definiva Freud, ma una forma di energia psichica che costituisce per
l’uomo una spinta vitale che va al di là dell’ambito esclusivamente
sessuale acquistando il valore di una vera e propria trasformazione
spirituale. Perché la stagnazione della libido, tanto quanto una diga
che accumula senza una valvola di sfogo, può essere distruttiva per il
soggetto dando luogo a nevrosi, isteria, ansia, depressione, ossessione,
fobia e psicosi. Ancora una volta Saru infarcisce il racconto con
citazioni salentine ed esalta la vita in tutte le sue sfaccettature. E
siccome il sesso ne è una costante importante vive la propria intimità
con spettacolare teatralità e con naturalezza tanto da farla sembrare
facilmente realizzabile. Da qui il messaggio: meno sovrastrutture, meno
tabù e più consapevolezza di se stessi e delle proprie emozioni
probabilmente aiuterebbero a creare un mondo migliore. Il romanzo ha
contenuti forti per cui è molto probabile che Zia Concezione non vi permetterebbe di leggerlo…
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venerdì 3 giugno 2016
Saru Santacroce e Cesario Picca trasgrediscono con Gioco mortale
Gioco mortale è una piccante e intrigante avventura che vede impegnato il cronista Saru Santacroce in un omicidio nel mondo della trasgressione. Gioco mortale è un romanzo che spiega davvero tutto sul mondo della licenziosità e nonostante l'argomento si presti a pericolose cadute verso il trash, l'autore è capace di parlarne senza mai scivolare nella trivialità.
Cosa troverete in Gioco mortale - delitto nel mondo della trasgressione
Un ricco libertino, un avvocato gaudente e due donne
apparentemente miti e sottomesse. In mezzo il cronista salentino Rosario (Saru)
Santacroce che segue le indagini sull’ennesimo omicidio. È l’incipit del nuovo
giallo Gioco mortale – delitto nel mondo della
trasgressione, il secondo episodio della saga inventata da Cesario Picca,
già autore di Tremiti di paura. Stavolta
il simpatico giornalista Saru segue un assassinio che ha come sfondo il mondo
della licenziosità, dell’esibizionismo e della carnalità sfrenata. E svela
tutti i retroscena di una realtà che il pensiero unico massificato, voyeur e
pruriginoso, definisce corrotto, perverso e malato. Si tratta invece di un
mondo che è solo l’immagine riflessa di ciò che siamo e di ciò che
probabilmente sogniamo ma senza avere il coraggio di viverlo per davvero.
Perché, come spiega Saru, parafrasando Jung, la libido non è solo una pulsione
sessuale come la definiva Freud, ma una forma di energia psichica che
costituisce per l'uomo una spinta vitale che va al di là dell'ambito
esclusivamente sessuale acquistando il valore di una vera e propria
trasformazione spirituale. Perché la stagnazione della libido, tanto quanto una
diga che accumula senza una valvola di sfogo, può essere distruttiva per il
soggetto dando luogo a nevrosi, isteria, ansia, depressione, ossessione, fobia
e psicosi. Ancora una volta Saru infarcisce il racconto con citazioni salentine
ed esalta la vita in tutte le sue sfaccettature. E siccome il sesso ne è una
costante importante vive la propria intimità con spettacolare teatralità e con
naturalezza tanto da farla sembrare facilmente realizzabile. Da qui il
messaggio: meno sovrastrutture, meno tabù e più consapevolezza di se stessi e
delle proprie emozioni probabilmente aiuterebbero a creare un mondo migliore. Il
romanzo ha contenuti forti per cui è molto probabile che Zia Concezione non vi
permetterebbe di leggerlo…
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sabato 28 maggio 2016
Saru Santacroce vi aspetta con Tremiti di paura e Gioco mortale
Il cronista Rosario Saru Santacroce vi attende per condurvi tra i colori, il mare, le spiagge, la magia, le ricchezze e gli odori del Salento e delle Isole Tremiti. Nei gialli Tremiti di paura e Gioco mortale vi attende un carico di suspense, di gioia di vivere e una carica di erotismo che vi terranno incollati dalla prima all'ultima pagina per giungere poi all'imprevedibile epilogo finale ricco di colpi di scena. Potete acquistare i due gialli su Amazon e su Smashwords oppure su Google e Apple store dal vostro smartphone. E con poco prenderete confidenza con il mare e la magia del Salento in attesa di farlo per davvero la prossima estate.
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